
È una patologia cronica che colpisce gli alveoli polmonari. Il loro tessuto si deteriora e comporta una minore capacità di scambiare ossigeno e anidride carbonica con il sangue.
Il sintomo principale è l'affanno (dispnea), che inizialmente compare solo in seguito ad uno sforzo fisico, poi progressivamente anche quando si compiono atti quotidiani normali come il camminare, infine anche stando a riposo. Il progressivo deterioramento degli alveoli polmonari e quindi la mancanza di ossigeno, può portare ad un aumento della pressione arteriosa polmonare "scompenso cardiaco destro”. Per i pazienti affetti da enfisema aumenta anche la possibilità che si possa verificare un pneumotorace, ovvero che si possa formare aria nello spazio pleurico provocando un collasso parziale o completo del polmone.
La causa principale di questa patologia è l'esposizione prolungata a sostanze aeree come il fumo di sigaretta, l'inquinamento atmosferico, gas chimici e polveri. L'enfisema non è reversibile ma si può rallentare la progressione della patologia migliorando i sintomi.
La terapia consiste nel somministrare al paziente broncodilatatori, cortisonici e diuretici. in caso di infezioni, antibiotici ed ossigenoterapia. Gli esami da eseguire per confermare la diagnosi sono RX toracica, tac del torace e spirometria. La terapia si avvale di varie categorie di farmaci: I Broncodilatatori (agiscono sulla muscolatura liscia dei bronchi provocando la loro dilatazione) e gli Antinfiammatori (riducono l'ostruzione bronchiale e prevengono forme di riacutizzazioni bronchitiche). Tali farmaci alleviano i sintomi e migliorano la qualità della vita dei pazienti.
