
Il linfedema insorge quando la capacità di trasporto linfatico nella zona anatomica interessata non è sufficiente a drenare tutta la quantità di linfa prodotta localmente in quantità normali.
Per far si che si instauri un linfedema, devono presentarsi condizioni funzionali o anatomiche che impediscano il trasporto fisiologico della linfa.
Le CAUSE più frequenti sono di origine anatomiche.Il linfedema può essere primario (idiopatico) e secondario (acquisito).
I LINFEDEMI PRIMARI sono generalmente dovuti ad agenesie, ipogenesie o displasie linfatiche di collettori e/o linfonodi, possono comparire già alla nascita o dalla prima decade fino alla sesta decade di vita.
I LINFEDEMI SECONDARI insorgono in conseguenza del cambiamento della normale anatomia della zona considerata, in seguito a cause acquisite come infezioni o infestazioni parassitarie, chirurgia demolitiva di masse tumorali a cui viene associata linfoadenectomia loco-regionale, e radioterapia.
Il tempo di insorgenza dei linfedemi secondari è variabile da una o due settimane ad oltre trent'anni dalla causa eziologica, sia essa chirurgica, infettiva, o traumatica. La formazione della linfa dipende da due meccanismi: intrinseco ed estrinseco.
Il meccanismo ESTRINSECO utilizza le differenze tra la pressione interstiziale e la pressione all'interno del vaso linfatico indotte da sollecitazioni meccaniche che provengono dai tessuti circostanti e trasmesse alla parete del vaso attraverso le componenti fibrose (collagene e proteogliconi) della matrice extracellulare.
Il meccanismo INTRINSECO, dipende dalla contrattilità della rete di cellule muscolari linfatiche situate nella parete vasale.

SINTOMI: edema, gonfiore, tensione distrettuale e pesantezza.
La DIAGNOSI del linfedema è sia clinica che strumentale.
Nella CLINICA, è fondamentale una corretta anamnesi ed un esame obiettivo completo che consideri la progressione dell'edema del paziente, il colorito cutaneo, la temperatura cutanea, la consistenza tessutale, l'eventuale presenza del segno di Fovea ed il segno di Stemmer.
Nella DIAGNOSI STRUMENTALE, sono utili esami come la linfoscintigrafia segmentaria, l'ecografia dei tessuti molli superficiali, la tomografia computerizzata, il laserdoppler.
FISIOTERAPIA E LINFEDEMA
I trattamenti sono finalizzati alla decongestione e alla cura di eventuali alterazioni anatomo-funzionali, alla stabilizzazione e al miglioramento delle condizioni cliniche nel tempo per migliorare la qualità della vita e ridurre la condizione disabilitante del paziente. Tali trattamenti consistono nel massaggio linfodrenante, nella pressoterapia e nell'utilizzo dell'Originale Tecarterapia Humantecar .
ORIGINALE TECARTERAPIA HUMANTECAR E LINFEDEMA
La Tecar terapia agisce su quattro livelli tessutali: sul MICROCIRCOLO, stimolando la microiperemia che consente di superare il deficit arterio-arteriolare e di incrementare la velocità di flusso nei capillari; sugli ADIPOCITI, attivando il microcircolo, si innalza il gradiente termico ed enzimatico simulando la lipolisi, inoltre l'attrito provocato dallo spostamento negli ioni in movimento all'interno del tessuto, produce un aumento localizzato della temperatura che ripristina il ricambio capace di mantenere giovane il grasso contenuto negli adipociti sul GEL MUCOPOLISACCARIDICO restituendo la giusta fluidità del gel; sulla TRAMA INTERSTIZIALE, in quanto, con l'aumento della temperatura, si riduce la compattezza delle fibre connettivali e si incrementa l'elasticità con conseguente miglioramento degli scambi microcellulari e cellulari.
Secondo i risultati degli ultimi studi si evidenzia che in pazienti adulti con linfedema primario cronico, il trattamento con l'Originale Tecarterapia Humantecar potrebbe rappresentare una nuova opportunità terapeutica, utile allo scopo di migliorare l'elasticità tessutale, ridurre gli stati fibrosi localizzati e modificare la motilità linfatica.
